Biografia
Dopo gli studi in Scienze Politiche, nel 1974 Nadia inizia la sua formazione con Bruna e Teresa, rispettivamente madre e nonna di suo marito Antonio Santini, al ristorante Dal Pescatore. Il ristorante della famiglia Santini si trova nella riserva naturale del Parco dell'Oglio Sud nel comune di Canneto sull'Oglio ed è stato aperto nel 1925 da Teresa Mazzi, nata in Brasile da genitori italiani, e da Antonio Santini che di mestiere faceva il pescatore sul fiume Oglio. La coppia passava sei mesi a raccogliere caffè in Brasile e altri sei per la stagione del grano a Mantova. La locanda assunse il nome di Dal Pescatore con Giovanni, padre di Antonio.
Nel 1996 il ristorante riceve le tre stelle Michelin, facendo di Nadia la prima chef donna premiata con le tre stelle in Italia.
Nel 2010 il regista tedesco Lutz Hachmeister ha girato un documentario intitolato Three Stars, in cui compare anche Nadia Santini.
Nadia Santini è molto apprezzata anche da altri chef, tra questi la francese Anne-Sophie Pic che l'ha descritta "straordinaria" e fonte di ispirazione, la chef inglese Angela Hartnett l'ha descritta come una dei suoi "eroi", e Gordon Ramsay si è emozionato nel mangiare i suoi agnolotti.
Nel 2013 è stata premiata come "miglior chef donna del mondo" al concorso The World's 50 Best Restaurants organizzato dal periodico Restaurant.
Nadia Santini è morta nel 2026 dopo una lunga malattia.
Vita privata
Era sposata dal 1974 con Antonio Santini, proprietario e direttore del Ristorante dal Pescatore. La coppia ha avuto due figli: Giovanni, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, ora chef di cucina al Pescatore, e Alberto, laureato in Economia e Sommelier, responsabile di sala e Sommelier del Pescatore.