Skip to content

Italian Wikipedia · it.wikipedia.org

Elezioni parlamentari negli Stati Uniti d'America del 2026

Le elezioni parlamentari negli Stati Uniti d'America del 2026 si sono tenute il 3 novembre per l'elezione del 120º Congresso e, insieme alle elezioni governatoriali per 36 Stati e 3 territori, hanno costituito le elezioni di metà mandato (midterm elections) durante la seconda presidenza di Donald Trump. Sono stati sottoposti ad elezione tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti, cinque su sei membri non votanti alla Camera per il distretto di Columbia e i territori (escluso Porto Rico) e i 33 seggi del Senato appartenenti alla classe 2, oltre a due elezioni speciali per due seggi senatoriali di classe 3.

Elezioni parlamentari negli Stati Uniti d'America del 2026
Image credits and license
Paese
Stati Uniti

Article attention

Pageviews

10,496

Rank 6 on it.wikipedia.org

Most-read ranking for Nov 3, 2026 (UTC)

Pageviews count page loads, not unique readers.

Recorded daily pageviews

Oct 30, 2026–Nov 3, 2026 (UTC)

Oct 30, 2026: 1,270Oct 30Oct 31, 2026: 2,145Oct 31Nov 1, 2026: 4,224Nov 1Nov 2, 2026: 6,822Nov 2Nov 3, 2026: 10,496Nov 3

Only days reported in Wikipedia’s most-read list are available. Gaps mean missing data, not zero views.

Daily pageview data
Oct 30, 2026–Nov 3, 2026 (UTC)
Date (UTC)Pageviews
1,270
2,145
4,224
6,822
10,496

I repubblicani detenevano la maggioranza al Senato; la classe 2 attualmente consta di 20 repubblicani e 13 democratici. In questi, i democratici, prima delle elezioni, rappresentavano due seggi in stati vinti da Donald Trump in occasione delle presidenziali del 2024, in entrambi i casi con meno di 3 punti percentuali di vantaggio: Michigan, dove Gary Peters non era ricandidato, e Georgia, dove si ricandidava Jon Ossoff. Cinque senatori democratici in carica rappresentavano stati in cui nel 2024 aveva vinto Kamala Harris con un vantaggio di meno del 10%: Jeanne Shaheen in New Hampshire, Tina Smith nel Minnesota, Mark Warner in Virginia, Cory Booker nel New Jersey e Ben Ray Luján nel Nuovo Messico; Shaheen e Smith non erano ricandidati. Il seggio di Susan Collins nel Maine era l'unico rappresentato da un repubblicano ad essere in uno stato in cui Kamala Harris ha ottenuto la maggioranza alle elezioni presidenziali del 2024. Il repubblicano Thom Tillis della Carolina del Nord non si ricandida e nello stato Trump aveva vinto con un vantaggio di meno del 10% nel 2024. In generale, la mappa elettorale del 2026 era considerata favorevole ai repubblicani. Per conquistare la maggioranza, ai democratici bastava conquistare almeno quattro seggi, difendendo al contempo due seggi particolarmente vulnerabili e altri due in cui la loro posizione restava comunque a rischio. I sondaggi mostrarono che le possibilità dei democratici di conquistare il Senato erano migliorate, in parte per via di candidati indipendenti in stati come Nebraska e Montana, oltre che per via dei risultati delle primarie in stati come Iowa e Texas.

Alla Camera, nel 119º Congresso, siedono 218 repubblicani, 212 democratici e un indipendente che vota coi repubblicani; 16 democratici rappresentano attualmente seggi in cui Donald Trump vinse nel 2024, mentre 8 repubblicani rappresentano seggi in aree vinte da Kamala Harris. Alla Camera alcuni stati hanno approvato nuove mappe dei distretti: Ohio e Utah ne avranno di nuove, per ordine dei tribunali; Missouri, Carolina del Nord e Texas hanno ridisegnato le mappe a metà del decennio, e la cartina è stata modificata anche in California, approvata da referendum. I sondaggi alla Camera sembrano indicare una maggioranza democratica.

Sistema elettorale

Le elezioni parlamentari statunitensi si svolgono il martedì successivo al primo lunedì di novembre di ogni anno pari (Election Day) e prevedono il rinnovo di tutti i seggi della Camera dei rappresentanti e di circa un terzo dei seggi del Senato, corrispondenti a una delle sue tre classi. Poiché tuttavia, ai sensi dell'Articolo I della Costituzione degli Stati Uniti d'America, la disciplina del sistema elettorale è in larga misura demandata ai singoli Stati federati, negli Stati Uniti si applicano diverse leggi elettorali. Nello specifico:

in 46 stati è prevista l'applicazione di un sistema maggioritario secco all'interno di vari distretti, in cui risulta eletto il candidato che ottenga semplicemente il maggior numero dei voti (Pluralità);

in Georgia e Louisiana è prevista l'applicazione di un un sistema maggioritario a doppio turno nei medesimi tipi di collegi, secondo cui, per essere eletti, è necessaria la maggioranza assoluta delle preferenze (50%+1). Tuttavia, qualora ciò non avvenga, si svolge un secondo turno di votazione tra i primi due candidati;

in Alaska ed in Maine è prevista l'applicazione del voto alternativo sempre nei medesimi tipi di collegi, secondo cui gli elettori numerano dapprima i candidati in base al loro ordine di preferenza e successivamente, in sede di scrutinio, questi vengono progressivamente eliminati (in ordine crescente di preferenze) al fine di determinare, con la redistribuzione delle stesse, un vincitore a maggioranza assoluta.

Mentre nel caso della Camera il numero dei distretti congressuali assegnati a ciascuno Stato è calcolato proporzionalmente alla popolazione registrata dall'ultimo censimento, nel caso del Senato ciascuno degli Stati opera come collegio unico.

Il sistema statunitense prevede lo svolgimento di elezioni primarie o di congressi di partito, finalizzati alla selezione dei candidati prima delle elezioni vere e proprie, oltre alla possibilità, a seconda dello Stato, di votare per corrispondenza oppure di usufruire del voto anticipato. Inoltre, pur non essendo Stati federati, il Distretto di Columbia e i territori statunitensi di Guam, delle Isole Marianne Settentrionali, delle Isole Vergini Americane, di Porto Rico e delle Samoa Americane, eleggono anch'essi un rappresentante ciascuno alla Camera, secondo modalità analoghe a quelle previste per i 50 stati; i loro rappresentanti, il cui mandato è biennale e sono denominati delegati non-votanti (ad eccezione di Porto Rico, in cui tale membro ha un mandato quadriennale ed è noto come Commissario residente), non hanno tuttavia diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea plenaria e conseguentemente la loro rappresentanza è limitata.

Senato

Dettaglio per stato

Abbreviazioni — L: Partito Libertario; C: Partito della Costituzione; I: Indipendente.

Elezioni speciali

In ognuna delle elezioni speciali, il mandato del vincitore inizia immediatamente dopo l'elezione certificata dal governo dello stato. In Ohio gli elettori dovranno scegliere il successore di JD Vance, dimessosi nel 2025 per divenire Vicepresidente e sostituito temporaneamente da Jon Husted. In Florida è da eleggere il successore di Marco Rubio, divenuto Segretario di Stato sempre nel 2025 e sostituito temporaneamente da Ashley Moody. Gli eletti ricopriranno gli ultimi due anni del mandato di Vance e Rubio.

Senatori sostituiti a seguito di nomine ad incarichi governativi

Nel periodo successivo alle elezioni parlamentari, tre senatori hanno lasciato il proprio seggio per essere nominati ad una carica nel Gabinetto degli Stati Uniti: il senatore per lo stato dell'Ohio J. D. Vance, eletto 50° Vicepresidente degli Stati Uniti d'America, il senatore per lo stato della Florida Marco Rubio, nominato Segretario di Stato dal Presidente Donald Trump ed il senatore dell'Oklahoma Markwayne Mullin, nominato Segretario della sicurezza interna. Nei casi in cui un senatore si debba dimettere ma il proprio seggio non rientri nel ciclo elettivo del rispettivo anno, il seggio viene occupato da un nuovo senatore nominato dal governatore dello stato cui appartiene il seggio senatoriale, fino ad arrivare ad una elezione speciale tramite voto elettorale.

Il seggio di J. D. Vance è stato sostituito dal Vicegovernatore dell'Ohio Jon Husted, nominato dal governatore dell'Ohio Mike DeWine il 17 gennaio 2025, il seggio di Marco Rubio è stato occupato dalla procuratrice generale della Florida Ashley Moody, nominata dal governatore della Florida Ron DeSantis il 16 gennaio 2025, mentre il seggio di Markwayne Mullin è stato assegnato a Alan Armstrong, nominato dal governatore dell'Oklahoma Kevin Stitt il 24 marzo 2026.

Camera dei rappresentanti

Prima delle elezioni la Camera dei rappresentanti era controllata dal Partito Repubblicano, che deteneva 220 seggi su 435, mentre il Partito Democratico ne contava 215.

Dettaglio per distretto

Abbreviazioni. L: Partito Libertario; C: Partito della Costituzione; C-NY: Partito Conservatore dello stato di New York; V: Partito Verde; I: Indipendente.

About this article

Wikipedia contributors and revision history

Text from Wikipedia, available under CC BY-SA 4.0Reformatted for reading; links, references and some sections may be omitted.

SocialTrends

SocialTrends is an independent project and is not affiliated with the platforms shown. All trademarks belong to their respective owners.

Get the apps

  • Android· Coming soon
  • iOS· Coming soon
  • TV· Coming soon

© 2026 SocialTrends · admin@socialtrends.app